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La cucina di casa Ursini

Le cose belle si fanno vedere!
Probabilmente immaginate, quando pensate ad Ursini, di trovarvi davanti ad un opificio di vecchio stampo, in un’area artigianale o peggio ancora industriale, con impianti di carattere puramente industriale. Nulla di tutto ciò.

Precisando che l’attività di frantoio si svolge presso la vecchia sede, a qualche chilometro di distanza, la nostra cucina più annessi (magazzini e uffici) si trovano in una bella struttura in mattoncino tipico di 1400 metri quadri pacificamente adagiato nel mezzo di un oliveto di 4 mila metri quadri. La cucina, appena rinnovata, in cui vengono lavorate tutte le nostre specialità (ma proprio tutte, non c’è niente fra i nostri prodotti elencati in questo catalogo che faccia qualcun’altro per noi, giammai, perché come già dichiarato altrove, la qualità soprattutto molto alta, la devi fare in casa, non puoi delegare a terzi), è posta al centro della struttura in modo da essere osservata a vista da ogni parte, soprattutto dai nostri uffici.

 

Tutti i movimenti sono seguiti attraverso delle grandi vetrate. E’ come essere in un grande ristorante, dove la cucina al centro della sala permette di mostrare il lavoro degli operatori, alacre e senza segreti. L’abbiamo voluta così affinché i nostri visitatori (clienti, fornitori, collaboratori esterni ed amici) “buttino un occhio” sull’area più critica, quella di produzione, e possano giudicare il metodo di lavoro, la pulizia e soprattutto il livello qualitativo delle materie prime utilizzate. Poi, come intitolato, le belle cose si devono far vedere.

 

Alcune attrezzature sono innovative perchè le abbiamo adattate, e fatte modificare ad arte per noi, in modo da poter seguire le nostre tecniche culinarie, come ad esempio quelle utilizzate per produrre i Pestati. e per la pastorizzazione “soft”. Piccoli accorgimenti ma di enorme importanza, e se è vero che sono i dettagli a fare la differenza ad un certo livello allora è bello e che spiegato il perché. Ci farebbe piacere una visita da parte di coloro che non ci hanno ancora incontrato in sede. E’ un esplicito invito, un invito a trovarsi intorno ad una stessa tavola, quella della qualità.